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IL SECONDO FIGLIO DI DIO Vita ,morte e miracoli di David Lazzaretti

Simone Cristicchi in una scena de “Il secondo figlio di Dio”

Dal 17 al 26 novembre è stato in scena al Teatro Biondo di Palermo “ Il secondo figlio di Dio , Vita, morte e miracoli di David Lazzaretti”, scritto da Manfredi Rutelli e Simone Cristicchi, per la regia di Antonio Calenda.  Animatore  della piéce l’ottimo Simone Cristicchi, che modulando diversi toni e registri porta sulla scena i personaggi della storia. Pochi ed essenziali gli arredi della scena di Domenico Franchi , un carro, dei pali, un telo, una croce, efficacemente mossi da Cristicchi per evocare i  vari ambienti nei quali si svolgono le scene della vita e della morte del protagonista David Lazzaretti, barrocciaio di Arcidosso, piccolo paese alle pendici dell’Amiata. L’efficacia della rappresentazione è data dalla coerente sinergia dell’attore, del regista, dello scenografo e anche delle luci di Cesare Agoni, incisa dalle musiche dello stesso Cristicchi e Valter Silviotti. La storia di David Lazzaretti, oggi dimenticata e riportata alla nostra attenzione dalla piéce ,  si colloca nel contesto della campagna toscana, dove i contadini vivono tra gli stenti, ma sensibili al messaggio evangelico ed egualitario del profetico barrocciaio, fondatore di una comunità la “Società delle Famiglie Cristiane”, fondata sulla giustizia, l’istruzione, e l’uguaglianza. L’iniziale successo di popolo e i riconoscimenti delle autorità religiose e politiche rendono noto Arcidosso ed il suo profeta, ma la Chiesa ritiene eretiche certe sue affermazioni e intima lo scioglimento della comunità. Durante una processione non autorizzata scoppiano dei disordini e Lazzaretti viene ucciso. L’interpretazione di Rutelli e Cristicchi, lontana da un giudizio sul personaggio mira a   mettere  in luce il suo messaggio di riscatto e di speranza di una vita migliore e quindi tende all’universalizzazione del suo messaggio. (Gabriella Maggio)

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